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PROGETTO “SPORT A SCUOLA”

SCUOLA DELL’INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA

ANNO SCOLASTICO 2017 - 2018

 

 

 

PROGETTO EDUCAZIONE MOTORIA ED AVVIAMENTO ALLO SPORT

  • Educazione motoria e gioco-volley – progetto Volley S3
  • Pallacanestro 
  • Atletica leggera
  • Gioco - sport

   

PROGETTO DANZA PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA E PER LA SCUOLA PRIMARIA

 

APPROCCIO ARTI MARZIALI

  •  Aikido

 

 PROGETTO DI PSICOMOTRICITA’ FUNZIONALE

 

  

 

 

PROGETTO ATTIVITA’ MOTORIA ED AVVIAMENTO ALLO SPORT

 EDUCAZIONE MOTORIA E GIOCO-VOLLEY 

 

 

REFERENTE DEL PROGETTO

Alessandro Giordano: Laureato in scienze motorie ed istruttore Federale FIPAV

 

DESTINATARI

Tutti gli alunni della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria

 

TEMPI E ORARI

Mattina e pomeriggio 

 

OBIETTIVI

L’attività motoria poggia su delle basi semplici e universali: gioco spontaneo, movimento corporeo e piacere del vissuto relazionale Innato e universale, il gioco è il mezzo per eccellenza a disposizione del bambino per scoprire se stesso e il mondo. La possibilità di poter giocare e muoversi in libertà, di sentirsi sicuro e accettato, è per il bambino il terreno ideale per esprimere tutto il suo potenziale creativo e raccontarsi agli altri nella sua unicità. Il bambino gioca perché prova piacere, piacere di relazionarsi con il mondo, di scoprirlo e di conquistarlo. Questo piacere vissuto favorisce lo sviluppo armonico del bambino, base importante per un rapporto positivo e equilibrato con se stesso e tutto ciò che lo circonda, purché lo si aiuti nella sua consapevolezza e lo si riconosca nella sua originalità. Il movimento e il gioco - momenti essenziali dell'attività motoria e dello sport - rispondono ad un bisogno primario della persona e, attraverso una corretta azione interdisciplinare, contribuiscono al suo sviluppo. 

 

Il “gioco-volley” viene proposto quale gioco semplice da apprendere in cui è possibile in tempi brevi ottenere risultati gratificanti per il bambino. Il progetto “gioco-volley” si propone inoltre le seguenti finalità:

 

SOCIALE

 

  • aumentare la pratica qualificata delle attività motorie nella scuola primaria ed in particolare nella pallavolo;
  • mettere in evidenza il valore socializzante dello sport ed aiutare a stabilire positivi rapporti interpersonali;
  • far sperimentare i corretti valori dello sport e la rinuncia a qualsiasi forma di violenza;
  • saper gestire la propria persona nel gruppo, aiutare e farsi aiutare, rispettare le regole, i compagni di squadra e gli avversari per lo sviluppo di un corretto concetto di competizione, definendone l’importanza in ambito educativo e limitandone nello stesso temo le degenerazioni.

 

TECNICA

  • acquisire e consolidare gli schemi motori di base, statici e dinamici, arricchire la capacità di comunicare attraverso il linguaggio del corpo ampliando la propria espressività;
  • acquisire/migliorare la percezione e la conoscenza del corpo migliorando la coordinazione oculo-manuale e segmentaria, sviluppare la coordinazione e l’organizzazione spazio temporale.

 

METODOLOGIA

Il gioco è la vita stessa del bambino, una certezza con la quale si è riusciti a giustificare l’insegnamento dell’educazione motoria attraverso un’attività ludica. Il bambino vive così un’esperienza completa con la quale conosce sé stesso, lo stare con gli altri e il collaborare con gli altri; riuscire quindi ad esprimersi in qualcosa di importante e sempre a propria misura, imparando a gestire il proprio corpo e le proprie emozioni. Le proposte ludiche devono sempre tenere in considerazione a chi vanno rivolte, e quindi l’età e le esigenze di movimento del bambino. Agli inizi del processo formativo dello sviluppo motorio degli allievi, gli schemi motori sono presenti in forma grossolana e poco fluida, sotto l’aspetto coordinativo. Una corretta e continua programmazione di giochi da parte dell’insegnante può sollecitarli, ampliarli ed arricchirli a tal punto da farli diventare condotte o abilità specifiche vere e proprie nelle quali si fondono i numerosi gesti tecnici dello sport pallavolistico. Verranno proposte esercitazioni di sviluppo motorio generale utilizzate come attività di riscaldamento,sotto forma di attività ludica; andature specifiche e generali introdotte attraverso il gioco (passo accostato, passo incrociato, galoppo laterale, corsa ginocchia alte, corsa calciata, ecc..), conoscenza e controllo iniziale del fondamentale del palleggio, la battuta dal basso, l'introduzione dei fondamentali d’attacco e di difesa. Il gioco-sport della pallavolo è un lungo e sistematico percorso di costruzione di capacità e abilità, che non può non prescindere in nessun modo dall’educazione motoria e dagli obiettivi che essa persegue.

 

 

PROGETTO VOLLEY S3 NELLE SCUOLE PRIMARIE

 

 

 

 

REFERENTI DEL PROGETTO

Alessandro Giordano: Laureato in scienze motorie ed allievo allenatore FIPAV

Daria Molina : istruttore Federale FIPAV di 2° grado e 2° livello giovanile

Andrea Paroli: istruttore Federale FIPAV di 2° grado e 2° livello giovanile

 

DESTINATARI

Tutti gli alunni della Scuola Primaria

 

 

TEMPI E ORARI

Mattina e pomeriggio (da concordare con gli istruttori)

 

OBIETTIVI E METODOLOGIA

Le proposte tecniche del “Volley S3”  e dello “Spikeball” vogliono avviare i giovani al gioco della pallavolo in maniera diversa, avvalendosi di tre concetti fondamentali:

  • il GIOCO, attraverso la proposta non di esercizi ma di attività ludiche;
  • la FACILITAZIONE, con la modifica di alcune regole della pallavolo (la palla si potrà “bloccare” e potrà “rimbalzare a terra”);
  • la FLESSIBILITA’, perché il numero di giocatori per squadra sarà determinato dal numero di alunni che parteciperanno alla lezione e dal numero di palloni che si avranno a disposizione

 

Il centro dell’attenzione nell’attività promozionale proposta deve essere il “divertimento” del bambino. Il gioco S3 prende il nome dal progetto stesso. Ha la stessa struttura del gioco della pallavolo: battuta, ricezione, alzata, attacco, muro e difesa. La conquista del punto avviene ogni volta che la palla cade a terra nel campo avversario. La facilitazione permette di sostituire i fondamentali con il lancio e il blocco della palla, consentendo ai bambini di giocare da subito. Per arrivare prima possibile al gioco S3 ecco la grande novità: lo SPIKEBALL, il “gioco della schiacciata” , Lo Spikeball è il gioco della Schiacciata: un gioco didattico, propedeutico al gioco

del Volley S3, immediato e coinvolgente che, partendo dal gesto più rappresentativo e vigoroso della pallavolo rivoluziona il percorso d’apprendimento ponendo l’attacco e l’attaccare il campo avversario come momento centrale del gioco stesso. E’ un percorso didattico che parte da gioco “individuale” trasformandolo pian piano in gioco di “squadra”. 

 

 

 

GIOCHIAMO A PALLACANESTRO NELLE SCUOLE

 

REFERENTE DEL PROGETTO

Finale Basket Club – Sezione della Polisportiva del Finale

 

DESTINATARI

Tutti gli alunni della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria

 

TEMPI E ORARI

Mattina e pomeriggio 

 

OBIETTIVI E METODOLOGIA

Il fine del progetto è quello di sviluppare, tramite l'utilizzo della pallacanestro come sport di squadra integrato, capacità fisiche quali la coordinazione generale ed oculo/manuale e capacità mentali quali la scelta di soluzioni semplici per risolvere situazioni gradualmente più complesse, la capacità di accettare errori e sconfitte e l’uso della collaborazione allo scopo di raggiungere un obiettivo personale e di squadra.

 

OBIETTIVI EDUCATIVI:

L’attività sportiva della pallacanestro è in grado di stimolare l’acquisizione della sicurezza nei comportamenti e del rispetto delle regole e contribuisce all’educazione del carattere e della personalità favorendo la comunicazione all’interno del gruppo.

Il Progetto per le Scuole Primarie si propone un duplice obiettivo:

1. obiettivo LUDICO

2. obiettivo FORMATIVO/EDUCATIVO

Il PROGRAMMA LUDICO è il momento del gioco, dove i bambini sono chiamati ad avvicinarsi allo sport con gioia ed entusiasmo. È la fase nella quale il bambino entra in contatto con il gioco, ne apprende le prime regole e inizia ad avere confidenza con la palla, gli spazi, le strutture e i compagni.

Il PROGRAMMA FORMATIVO/EDUCATIVO è invece il momento nel quale, attraverso l’esperienza vissuta e reale della pallacanestro nella situazione specifica, si condividono con i compagni i valori fondanti dello Sport: l’impegno, la solidarietà, l’amicizia, il rispetto di sé stessi e degli altri, il valore della vittoria e della sconfitta.

 

OBIETTIVI DIDATTICI:

L’obiettivo principale della proposta sarà focalizzato sulla multilateralità, con l’utilizzo di una grande varietà di stimoli che hanno il vantaggio di fornire al bambino un incremento delle capacità di comprensione e apprendimento.

In particolare si lavorerà su: 

Sviluppo delle capacità senso-percettive.

Sviluppo degli schemi motori di base.

Sviluppo delle capacita motorie.

La proposta è formulata su due livelli, in funzione dell’età e dello sviluppo motorio dei bambini:

Easy Basket (scuola dell’infanzia, 1° e 2° classe scuola primaria)

Mini Basket (3°, 4°e 5° classe scuola primaria)

I bambini attraverso il gioco della pallacanestro raggiungeranno nei diversi stadi di età adeguati livelli di conoscenze nei seguenti ambiti:

A- Ambito motorio-funzionale.

B- Ambito socio-relazionale.

C- Ambito neuro-cognitivo.

D- Ambito-tecnico.

 

 

 

ATLETICA LEGGERA 

REFERENTE DEL PROGETTO

Sabrina Barbieri – Istruttore Fidal

 

DESTINATARI

Tutti gli alunni della della Scuola Primaria

 

TEMPI E ORARI

Mattina e pomeriggio 

 

OBIETTIVI E METODOLOGIA

Attraverso l’atletica leggera si vuole stimolare gli aspetti dello sviluppo sia intellettivo, sia emotivo che fisico, mediante la percezione e la conoscenza del proprio corpo e l’incremento delle capacità motorie. Si proporranno attività strutturate in modo da favorire lo sviluppo graduale degli schemi motori di base attraverso i gesti fondamentali del camminare, correre, saltare e lanciare.

 

 

 

 

PROGETTO GIOCO-SPORT

REFERENTE DEL PROGETTO

Luca Sardelli – Educatore di ludoteca e centri estivi – titolare di attestato di idoneità alle attività motorie

 

DESTINATARI

Tutti gli alunni  della Scuola Primaria

 

TEMPI E ORARI

Mattina  

 

OBIETTIVI E METODOLOGIA

Il progetto mira ad insegnare a giocare come attività propedeutica allo sport che permetta ai minori di crescere insieme giocando e divertendosi

Gli obiettivi del progetto sono:

  • verificare le capacità dei minori per quel che riguarda gli scemi motori di base
  • conoscere meglio il proprio corpo ed i propri limiti
  • organizzare e svolgere grandi giochi di squadra per migliorare lo spirito di gruppo e la collaborazione
  • affrontare il tema della sconfitta e dell’accettazione della stessa
  • collaborare e confrontarmi con le maestre per aggiornare il percorso di crescita motorio dei minori
  • organizzare giochi buffi e fuori dagli schemi per far capire ai minori il valore del divertimento legato all’apprendimento
  • indirizzare ove possibile i minori verso le attività sportive facendo comprendere loro la bellezza dello sport come alternativa all’eccessivo utilizzo di congegni elettronici

 

 

 

 

PROGETTO DANZA PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA E PER LA SCUOLA PRIMARIA

 

REFERENTE DEL PROGETTO

Anna Rosa Fenoglio – Istruttore AIDAS     

Paulli Simone – Istruttore A.S.C.

 

DESTINATARI

Tutti gli alunni  della Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria

 

TEMPI E ORARI

Mattina  

 

OBIETTIVI

Proporre lezioni di Danza a scuola significa innanzitutto  arrivare a condividere con i bambini esperienze emotive, relazionali e creative attraverso il corpo e il movimento, con l'intenzione di promuovere una crescita totale della persona. Lo strumento principale della danza é il corpo e la sua capacità di muoversi. La danza in quanto arte del movimento, dona la possibilità di approfondire la conoscenza del proprio corpo in movimento e delle sue potenzialità espressive, scoprendo come la  qualità dei propri  movimenti dipenda dalle emozioni che prova, dallo spazio che ha a disposizione e dalla presenza degli altri compagni, guidato all'ascolto attivo della musica proposta, imparando così a muoversi seguendo suggerimenti ritmici e melodici. Dal punto di vista didattico, si procede attraverso determinati tipi di approccio: si sviluppa la capacità di "attuare"  movimenti, arricchendo il linguaggio motorio di base, stimolando l' immaginazione e la fantasia del bambino al fine di renderlo autonomamente creativo, e facendogli percepire le diverse strutture musicali. Gli obiettivi del corso si possono così sintetizzare:

- esplorazione e conoscenza del proprio corpo.

- sviluppo della capacità di rispondere attraverso il movimento a stimoli esterni.

- esprimere le proprie idee ed emozioni attraverso gesti tecnici e passi prestabiliti.

- imparare a trasformare le emozioni in movimento.

- capacità di memorizzare sequenze di movimento. 

- ampliamento delle capacità d' improvvisazione.

- relazionarsi e lavorare in gruppo ( ed eventualmente in coppia ).

- capacità di relazionarsi ad un pubblico, vincendo la paura del giudizio ( esibizione finale ).

 

 

METODOLOGIA E ATTIVITA’

 

Ogni bambino sarà portato, con l' utilizzo della musica, a creare delle piccole coreografie in gruppo o con l' aiuto di un compagno ed a rispettare le regole richieste. L’attività viene così organizzata:  

- Presentazione della lezione.

- Esercizi di riscaldamento attraverso l' utilizzo della musica.

- Esercizi tecnici ripetuti finalizzati alla memorazzione. 

- Applicazione dei contenuti di tecnica di base della danza attraverso la creazione della coreografia.

- Conclusione della lezione con un momento ludico e streatching finale.

 

 

 

 

AIKIDO

REFERENTE DEL PROGETTO

Roberto Vidimari  – Istruttore Aikikai     

 

DESTINATARI

Tutti gli alunni della Scuola dell’Infanzia e Primaria

 

TEMPI E ORARI

Mattina  

 

OBIETTIVI E METODOLOGIA

L’Aikido è un’arte marziale non violenta che basa i suoi fondamenti su tecniche di respirazione, concentrazione e rilassamento. I bambini della scuola dell’infanzia vengono introdotti alla pratica dell’Aikido attraverso attività prevalentemente ludiche. Nelle lezioni di Aikido per bambini si trovano vari elementi presenti nelle lezioni per adulti, ma proposte sotto forma di gioco: le respirazioni, tutta una serie di passi e spostamenti che vengono poi applicati alle tecniche, varie andature che utilizzano tutte la parti del corpo. Il tipo di respirazione che viene utilizzato è quello addominale che calma e da energia. Essa implica un lavoro di percezione, di attenzione, di controllo del corpo nelle varie fasi, di ricerca del proprio ritmo e di sincronizzazione con quello degli altri; è un porre le basi del primo autocontrollo, importante per l’acquisizione dell’autodisciplina. Le tecniche di Aikido usate come modello, possono essere efficaci per svincolarsi da situazioni difficili, senza essere violenti ed utilizzando al meglio le proprie risorse.

 

 

 

 

PROGETTO DI PSICOMOTRICITA’ FUNZIONALE

 

 

 

REFERENTE del PROGETTO

Anna Maria Richeri Psicomotricista - Counselor

 

DESTINATARI

Tutti gli alunni della Scuola Primaria e dall’Infanzia.

 

TEMPI e ORARI

Disponibilità solo mattina. 

 

PREMESSA

L’incorporazione di nuove conoscenze o abilità, nell’insieme di quelle già possedute, esige un disequilibrio, cioè un rimettere in discussione. 

È una riorganizzazione di ciò che già si conosce, in modo da conquistare il “nuovo” a partire dal “vecchio”.

Una esperienza di apprendimento è tale, se avviene un reale cambiamento migliorativo nella condotta nella persona.

Attraverso il metodo per Rappresentazione Mentale consapevole si raggiungono gli obiettivi nel rispetto delle potenzialità evolutive della persona; si prefigge di sviluppare delle capacità trasversali applicabili in ogni ambito o disciplina. Gli apprendimenti che si realizzano in questo modo si fondano sulle potenzialità evolutesi in base alla maturazione psicobiologica e quindi una volta acquisiti non sarà più necessario ritornarci in età successive, in quanto non condizionati: non ci sarà il pericolo, non ripetendoli più, di perderli dalla memoria. Essi saranno memorizzati e integrati nelle capacità dell’individuo in quanto apprendimenti intelligenti con partecipazione cosciente. 

Il passaggio da sensazione a percezione è quando l’informazione sensoriale diviene cosciente a livello corticale. Più percezioni si raggiungono più apprendimenti si hanno, infatti quando la percezione arriva alle aree del cervello predisposte, qui vengono elaborate e trasformate in immagini, da qui la Rappresentazione Mentale. 

La persona può sempre esprimere i concetti attraverso il linguaggio, ma se un concetto non poggia su una Rappresentazione Mentale, il linguaggio servirà solo a ripeterlo ma non aiuterà a  capirlo.

La Psicomotricità Funzionale arricchisce l’individuo di Rappresentazioni Mentali andando ad alimentare la Funzione Simbolica che insieme al Linguaggio e alle Funzioni Psicomotorie sono i prerequisiti di ogni apprendimento.

 

OBBIETTIVI

 

  • favorire e stimolare l’evoluzione psicomotoria
  • favorire l’affermazione della prevalenza naturale
  • stimolare il passaggio dall’azione alla sua Rappresentazione alla relativa Simbolizzazione
  • ampliare il bagaglio fonetico e fonologico
  • allenare la motricità oculare e la coordinazione oculo-manuale
  • allenare la motricità fine
  • sviluppare l’attenzione: globale e selettiva
  • stimolare la percezione temporale 
  • arricchire la percezione spaziale
  • consentire la percezione del corpo

              - lateralità

              - orientamento egocentrico

              - controllo tonico

              - controllo posturale 

 

METODOLOGIA

Attraverso esperienze psicomotorie si passerà dalla spontaneità al controllo in un ambiente protetto e sicuro in cui si lavorerà sull’iniziativa lasciata al bambino, sull’osservazione e sull’ascolto dello stesso nel vivere l’esperienza, sull’interesse e sulla motivazione.

Le proposte e gli interventi saranno pertinenti e discreti con l’utilizzo del gioco spontaneo in situazioni educative di “contenimento affettivo-emotivo”.

Si proporranno diverse esperienze, singolarmente o in gruppo, alternate a momenti di verbalizzazione e riflessione per aiutare la presa di consapevolezza di aspetti importanti del vissuto.

I progetti saranno differenziati in base a gruppi di età e quindi alla reale possibilità di comprensione e di realizzazione dei destinatari.

Il laboratorio potrà subire, nel suo svolgersi, di alcune variazioni e adattamenti in relazione alle esigenze di gruppo.

 

 

 

MODALITA’ DI APPLICAZIONE DEL PROGETTO

 “SPORT A SCUOLA”

 

Le ore complessive dei singoli progetti non dovranno superare le 500 ore circa da svilupparsi preferibilmente con moduli da 20 ore per classe; le classi e le ore dovranno essere equamente suddivise fra gli istruttori.

 

Il progetto dovrà essere coperto da apposita Convenzione ed inizierà nel mese di ottobre 2017 per concludersi ad esaurimento delle ore previste.

 

E’ intenzione della Polisportiva del Finale organizzare nella primavera del 2018 un evento al Campo Sportivo Borel che concluda il progetto “Sport a scuola”, una rivisitazione dei giochi della gioventù in ambito scuola dell’infanzia e scuola primaria. A tal proposito le insegnanti potranno usufruire di ulteriori ore di attività per la preparazione di tale evento

 

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