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Pallatamburello - uno sport di squadra sferistico con origini antichissime

 

 

La Polisportiva del Finale annovera tra le sue sezioni anche la Pallatamburello, che svolge la propria attività presso la Palestra Rivetti, la palestra Fiaschi dell'Istituto Alberghiero ed il Palasport Alessia Berruti. La sezione Pallatamburello, i cui ragazzi sono allenati da Danilo Poliani, partecipa con i propri istruttori al progetto Sport a scuola organizzato dalla nostra Polisportiva del Finale. 

 

Ma cos'è la pallatamburello e come si pratica questo sport? La pallatamburello è uno sport di squadra di antichissime origini con i romani che già praticavano un gioco simile, e che si è sviluppato prima in Italia, diffondendosi poi nel resto del mondo. Infatti, è a partire dalla metà dell’800, che la Pallatamburello si diffonde come gioco popolare soprattutto in certe aree geografiche d’Italia (Piemonte, Trentino, Veneto, Lombardia, Toscana). 

 

"Ci sono diverse specialitá nel tamburello", ci dice il Presidente di sezione Danilo Poliani, "la più diffusa è il tamburello indoor, praticato prevalentemente all'interno di palazzetti dello sport o nelle palestre scolastiche. Si gioca con un tamburello di diametro di 26/28 cm ed una pallina depressurizzata, grande all'incirca come una palla da tennis".

 

Come si gioca: lo scopo è quello di cercare di mandare la palla nell’altra parte del campo e questo lo si fa sia al volo o dopo un rimbalzo. L’unico strumento che può inviare la palla nella metà campo avversaria è il tamburello, mentre altri metodi sono sanzionati. 

La palla può essere colpita solo con il tamburello, che ha una forma circolare, e con l’avambraccio che lo impugna. Dopo un ciclo di 3 giochi le squadre cambiano campo. L’allenatore di ciascuna squadra ha a sua disposizione due cartellini da mostrare all’arbitro, uno blu, che serve per richiedere la sostituzione, e uno verde, che serve per richiedere il minuto di pausa gioco. Ogni squadra ha a disposizione 3 minuti e le partite possono durare molte ore. Il punteggio si calcola in giochi e vince chi arriva prima a 13 giochi. 

 

 

 

In Italia lo sport della pallatamburello è disciplinato dalla F.I.P.T. (Federazione Italiana Palla Tamburello) che organizza i campionati di serie A, B, C, D di categoria, giovanili, amatori, veterani, la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana a livello maschile e femminile. A questi livelli, il gioco viene praticato da squadre composte da 5 giocatori in campo e altri 4 a disposizione in panchina, per un totale di 9 atleti. Ciascun giocatore in campo ha un ruolo definito: due terzini, un battitore, un centrocampista o “cavalletto” o “mezzo volo”, un rimettitore o “spalla”. Lo scopo è quello di colpire e inviare la palla nell’altra parte del campo, col tamburello al volo o dopo un rimbalzo, inducendo all’errore gli avversari. 

 

 

I nostri ragazzi, della Polisportiva del Finale, giocano gare 5 contro 5, o 3 contro 3. Tra le ultime gare disputate (in foto) abbiamo quelle giocate la scorsa domenica 17 marzo al torneo interregionale under 12 misto, “Colline del Monferrato”, che si è svolto nel centro sportivo di Cossombrato. I ragazzi finalesi si sono scontrati contro gli atleti della scuola elementare di Cerrina e contro alcune squadre piemontesi molto note come il Monale e il Chiusano della provincia di Asti.

 

 

Tra i prossimi impegni della nostra squadra, vi segnaliamo le due gare di sabato 13 aprile sul molo di Varazze e di giovedì 25 aprile a Monale, forza ragazzi!! Forza Polisportiva del Finale!

Per informazioni: Danilo Poliani:

mail:   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  / cell.: 349-6667195.

 

Wheels for Ladies a Finale Ligure: Focus sul secondo giorno - sabato 30 marzo

Sabato 30 marzo sarà la giornata dedicata a inclusione, tematiche sociali e solidarietà, nell’ambito di Wheels for Ladies, il festival “in rosa”, che si terrà presso il Finale Freeride Outdoor Village dal 29 al 31 marzo, organizzato dall’Infinity Outdoor RxM, settore della Polisportiva del Finale.

 

 

 

Certo, la componente sportiva non manca mai: sabato mattina corsi di MTB principianti con Luca Ghigliani e avanzati con Sebastian Petitjean. E alle 12:30 (registrazioni dei partecipanti in mattinata nel Village) si partirà per un suggestivo tour dalle Alpi al Mare, toccando luoghi come la ex Base Nato, i ponti romani, l’altopiano di Le Manie, con arrivo a Noli.

 

L’Organizzatore Tecnico Alessandro Gennesi, che insieme all’ideatrice e organizzatrice Enza Marino ha visionato i vari sentieri, commenta: “Se il tour di venerdì alla Grotta dei Falsari di Noli ho voluto definirlo ‘emozionale’, per questo credo che il livello di bellezza dei luoghi e dei percorsi sia tale che non è nemmeno possibile descriverlo a parole. Sono zone che ho già mostrato in escursioni precedenti e nessun partecipante è mai rimasto deluso”. A fianco delle partecipanti, come ogni anno, saranno presenti le storiche guide Danilo Basso e Simone Ravera.

 

 

Salendo dall’entroterra e scendendo nell’Altopiano di Le Manie si arriverà fino alle curve del Capo di Noli, una location talmente suggestiva da essere stata spesso adoperata per gli spot pubblicitari (sia televisivi, sia fotografici) di grandi marchi automobilisti, da Ferrari ad Alfa Romeo.

 

Dalle 18.00, un grande evento dedicato allo sport “inclusive” presso il Finale Freeride Outdoor Village: esso si aprirà con quattro coppie di ballerini dell’ASD Semplicemente Danza (due su wheelchair e due ipovedenti), seguirà alle 18:30 il convegno sul tema dello sport “per tutti” a cura delle relatrici Enza Marino, di RxM Infinity, e Cinzia Cullacciati, dell’Associazione Una mano per.

 

All’evento sarà presente l’associazione Bandiera Lilla, cooperativa sociale di Savona che “combatte” quotidianamente per migliorare l’accessibilità e abbattere le barriere architettoniche in tutti i Comuni italiani. Bandiera Lilla sarà presente con Roberto Bazzano, che mostrerà esempi virtuosi di inclusività nello sport e nel turismo messi in atto dai “Comuni Lilla” e Anna Gloria, blogger per “InVisibili” del Corriere della Sera porterà la sua testimonianza di ciclista disabile come esempio di inclusione sociale attraverso lo sport.

 

Il tutto si chiuderà con la rappresentazione in chiave teatrale della vera storia di Pat Degan, psicoterapeuta USA che ha combattuto i propri episodi psicotici con l’autocura, messa in scena dagli utenti psichiatrici della ASL 3 di Genova coordinati da Damiano Fortunato. Ospiti i rappresentanti di CONI, Libertas e Comitato Paralimpico della provincia di Savona.

 

A questa iniziativa sono state invitate tutte le amministrazioni del comprensorio, al fine di una efficace e capillare sensibilizzazione sul tema. Il vicesindaco e assessore ai servizi sociali di Finale Ligure, Clara Brichetto, ha già confermato la propria presenza.

 

Roberto Pizzorno, Delegato Provinciale del CONI e di Libertas, esprime parole di soddisfazione: “Il lavoro che sta svolgendo Enza Marino con Wheels for Ladies è molto importante: sta mostrando l’importanza e la presenza delle donne negli sport outdoor. Mi viene in mente un parallelismo con la maratona di New York. Quando questo evento ha debuttato contava circa 170 partecipanti, ora sono migliaia da tutto il mondo. Il presidente nazionale del CONI Giovanni Malagò ha voluto inserire delle ‘quote rosa’: sul consiglio federale su nove consiglieri tre devono essere donne. Segno che finalmente qualcosa in questo campo si sta muovendo. Ed Enza sta portando avanti un discorso nobile anche per quanto riguarda l’inclusione: io dico sempre che un atleta, nel momento in cui scende in campo, corre in pista, si tuffa in vasca, è un atleta e basta. Non bisogna più suddividere atleti disabili e normodotati. Sono tutti atleti, e i risultati internazionali conquistati da sportivi con disabilità lo dimostrano”.

 

Alle parole di Pizzorno fanno eco quelle di Giuseppe Corso, delegato savonese CIP (Comitato Italiano Paralimpico): “Trovo doveroso parlare di disabilità nello sport, fare conoscere realtà come la handbike e le sue potenzialità nei nostri territori. Inoltre trovo giusto aver invitato tutti i pubblici amministratori del comprensorio, perché la politica per prima deve impegnarsi sul tema: è inutile che il mondo dello sport si impegni a creare tracciati per tutti, se poi una persona con disabilità incontra barriere nelle stazioni ferroviarie, nei marciapiedi, nell’accesso ai lungomare e alla spiaggia. Ogni città deve essere vivibile per tutti”.

 

ASD Semplicemente Danza:

 

 

Con sede a Savona, non è una tradizionale "Scuola di Danza", ma un'autentica Associazione che promuove la diffusione della Danza nelle espressioni di sport, arte, spettacolo e divertimento. Guardare con le mani, insegnare con il corpo e con le parole: sono questi i cardini su cui è imperniato l'insegnamento ai non vedenti. La danza ha la capacità di stimolare sia la sfera sensoriale che quella emotiva, tanto più per chi ha sviluppato capacità alternative alla vista.
Oltre ogni limite e ogni barriera, ti permette di raggiungere nuovi orizzonti, come fosse una luce nel buio, migliorando l'equilibrio, la consapevolezza dello spazio, la sicurezza nei movimenti.
Favorendo la forma fisica, previene i problemi dovuti alla vita sedentaria (diabete, malattie cardiovascolari, ecc).
Per alcuni potrebbe essere una vera e propria sfida nella quale, sebbene attraverso l'arte, l'allegria ed il rispetto del proprio Limite, saranno chiamati a maturare esperienze vive nell'elemento spaziale che una volta incorporate e capitalizzate, gli saranno utili per affrontare altre apparentemente semplici problematiche del quotidiano.
Le categorie: solo, duo (entrambi non vedenti), Combi (un ballerino non vedente in coppia con un normodotato), gruppi Standard, Latino e Show dance.

 

Una mano per:

 

Quando la soluzione sono i diritti e la voglia di vivere ti fa guardare oltre.

 

L’associazione "Una mano per..." nasce per aiutare a superare e affrontare le difficoltà che la vita di una famiglia in cui cresce un bambino disabile o con una malattia invalidante è costretta ad affrontare.

 

Il motto: i nostri bimbi sono meravigliosamente complicati!

 

La vita cambia, è particolare e diversa; inutile vivere come le altre famiglie, solo noi possiamo comprendere e ci capiamo con un solo sguardo.

 

Bandiera Lilla:

 

Così si presentano i soci: Che cos’è Bandiera Lilla?

 

  • un riconoscimento per i comuni che hanno una attenzione  particolare verso il turismo disabile;
  • uno stimolo a migliorare l’esistente  e a fare «rete» con le associazioni che si occupano di disabilità in vista di un  obiettivo comune;
  • un concreto sostegno alla promozione turistica dei comuni Bandiera Lilla e alle attività produttive turistiche all’interno  degli stessi che abbiano ottenuto il riconoscimento;
  • un canale privilegiato ed efficiente per 80 milioni di turisti  disabili europei, che hanno difficoltà nel reperire un’offerta  adeguata in Italia e che possono attingere al bacino di  informazioni.

 

Trail del Marchesato, 6.000 euro in beneficenza grazie ad un’edizione da record

 

Finale Ligure. Dopo un’edizione da record, che ha visto circa settecento atleti sfidarsi sul percorso del sentiero Ermano Fossati, la Asd Trailrunners Finale Ligure, recentemente diventata nuovo settore della Polisportiva del Finale A.S.D., annuncia oggi la notizia più attesa: grazie all'elevata partecipazione all'evento Trail del Marchesato, ha raccolto una cifra considerevole, che come avviene sin dalla prima edizione del Trail del Marchesato verrà devoluta interamente in beneficenza.

Quest’anno la cifra raccolta è pari a 6.000 euro: di questi, 3.000 andranno all’associazione Find the Cure e 3.000 all’associazione Bastapoco onlus, così com’era specificato nell’obiettivo del 2019.

I cosiddetti Cavrones, soci dell’Asd, davvero soddisfatti dell’obiettivo raggiunto, ci raccontano la formula vincente di questa edizione: “Una buona organizzazione e il supporto fondamentale del nuovo main sponsor tecnico La Sportiva e La Sportiva Store Finale Ligure oltre al supporto fondamentale di piccoli e grandi sponsor, che avendo sostenuto l’evento hanno contribuito a ridurre le spese e pertanto rendere la donazione più consistente. Ovviamente grazie ad ogni singolo atleta e alle tante associazioni di volontariato che insieme ai vigili del fuoco hanno reso possibile un evento di successo”.

Ribadiscono gli organizzatori: “Fin dalla sua nascita il nostro trail devolve completamente in beneficenza tutto il ricavato derivante dalla manifestazione. Il successo che avevamo previsto assistendo al boom di iscrizioni ha trovato riscontro in quest’ottimo risultato e ne siamo felici”.

Concludono gli organizzatori: "Vogliamo esprimere la nostra immensa gratitudine a tutti coloro che rendono possibile ogni anno l'organizzazione dell'evento:

Croce bianca di Finale Ligure e Calice Ligure Croce verde di Finalborgo Croce rossa italiana Volontari vigili fuoco di Vendone Protezione civile di Finale Ligure Aib Finale Ligure Aib Feglino Soccorso alpino e Vigili del fuoco Savona e distaccamenti Pietra Soccorso".

Due brevi note biografiche sulle associazioni:

Sin dalla sua nascita, Find the Cure ha fornito aiuti di carattere medico-sanitario in aree fortemente sottosviluppate non ancora supportate da progetti umanitari di cooperazione, rivolgendo gli aiuti unicamente alla fascia più povera e bisognosa di suddette regioni del mondo e prendendo contatti direttamente con la popolazione locale.

Find The cure nasce inizialmente sotto forma di Comitato no Profit nel Dicembre del 2006 e acquisisce le denominazione Find the Cure Italia Onlus nel Febbraio 2008.

Utilizzando interamente i fondi delle donazioni, Find The Cure dal 2007 ha costruito scuole, orfanotrofi, mense, ospedali e supporta medical camp e programmi di alimentazione e sostegno a distanza per i bambini e malati.

Oltre ai programmi di sostegno, sono di primaria importanza, sia per la gente dei villaggi sia per i medici e gli infermieri FTC, anche le attività mediche in loco attraverso i Free Medical Camp, campi medici mobili attrezzati nei centri abitati più poveri. Grazie a questa risorsa, i medici di FTC vengono a stretto contatto con la popolazione del posto, ne osservano le condizioni di vita e valutano le necessità primarie alle quali poi tentano di “Trovare la Cura”.

I progetti, partiti dalla piccola città di Kozhinjampara (India del Sud) si sono susseguiti come un domino arrivando a toccare tre stati dell’India del Sud (Kerala, Tamilnadu, Andhra-Pradesh), l’Africa (Costa d’Avorio, Etiopia, Kenya, Mali, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) e il Centro America (Haiti e Guatemala).

Bastapoco è una onlus di volontari che offre un supporto concreto alle persone in stato avanzato di malattia e ai loro famigliari, fornisce in comodato gratuito presidi sanitari a supporto della degenza domiciliare, assistenza ai pazienti e sostegno psicologico. Bastapoco collabora con l’Asl 2 sul territorio andorese e finalese in una congiunta attività di intervento con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei pazienti e diffondere la conoscenza del diritto alle cure palliative.

 

 

Al via Wheels for Ladies a Finale Ligure: ecco il "focus" sugli appuntamenti della prima giornata

 

 

Mancano ormai solo tre giorni all’inizio di “Wheels for Ladies – Festival dei Territori”, dal 29 al 31 marzo a Finale Ligure presso il Finale Freeride Outdoor Village.

 

Ecco un focus sulla giornata di venerdì 29 marzo, quella che aprirà la rassegna:

 

Venerdì mattina si parte con il corso principianti con Luca Ghigliani, corso avanzati a cura di Sebastian Petitjean, un vero “luminare” del settore, testimonial per Giant e corso di meccanica.

 

Le escursioni iniziano venerdì 29 marzo alle 14 con il tour che fino alla Grotta dei Falsari di Noli, uno dei più suggestivi scenari del Comprensorio affacciato sul Golfo Nolese. Chi volesse partecipare può confermare la propria iscrizione alle 8:30 all’entrata del camping. Ad attendere le escursioniste ci saranno le ormai storiche guide finalesi Simone Ravera e Danilo Basso.

L’Organizzatore Tecnico Alessandro Gennesi, che insieme all’ideatrice e organizzatrice Enza Marino ha visionato i vari sentieri, commenta: “Abbiamo puntato molto sul lato emozionale: W4L è un evento promozionale, culturale e turistico prima ancora che sportivo, quindi vogliamo che le ragazze si divertano, si rilassino e vivano con noi un’esperienza indimenticabile”.

 

E da questo punto di vista, le esperienze indimenticabili proseguiranno anche nel corso della serata. Ci racconta la simpatica Cinzia, dell’omonimo “Bar di Cinzia”, interno al Finale Freeride Outdoor Village: “Organizzeremo un divertente e sfizioso apericena aperto a tutti coloro che vorranno partecipare, curerò il buffet ma sarò sempre io a preparare la colazione per le oltre 60 partecipanti di questa edizione nelle tre mattine dell’evento. Mi sono trovata subito in sintonia con Enza: il nostro è un evento organizzato da donne per le donne”.

 

La serata proseguirà con la musica dei Lonesome Pynes. Il trio di polistrumentisti savonesi, formato dai gemelli Marco Oliveri (voce, chitarra acustica, armonica), Andrea Oliveri (voce, chitarre, mandolino, ukulele) e da Marco “Poldo” Poggio (batteria e percussioni), offrirà un coinvolgente viaggio musicale nella storia del country, delle ballads, del folk americano e dei grandi cantautori a stelle e strisce, più qualche brano dagli album di loro stessa composizione e pubblicazione.

 

L’atmosfera a tema country della serata sarà garantita anche dalla presenza degli insegnanti di ballo della scuola Old Wild West, un’associazione culturale piemontese che promuove la divulgazione in Italia del ballo e della musica country.

 

Concludendo: una giornata di grandi escursioni, una serata di grande festa… E questo è solo il primo giorno!

 

Scherma: Leon Pancaldo al primo posto tra le Società alla 3^ Prova Interregionale GPG con tantissimi podi

 

 

La Scuola di Scherma Leon Pancaldo, sezione della Polisportiva del Finale A.S.D. ha partecipato alla 3^ PROVA INTERREGGIONALE GPG (LIGURIA - PIEMONTE - VALLE D'AOSTA) portando a casa un ORO con GOSIO GIULIA, un ARGENTO con OTTOLIA MADDALENA ed un BRONZO con BRAGATO LETIZIA, più diversi altri podi, oltre ad essersi classificata al PRIMO POSTO tra le SOCIETA' DELLA LIGURIA, ed al TERZO POSTO ASSOLUTO, dietro alla PRO VERCELLI e all'ISEF DI TORINO.

 

Questo sabato, 23 marzo, si è svolta la 3^ Prova Interregionale GPG alle 3 armi e il giorno successivo, domenica 24 marzo, anche il Trofeo Monetti, gara privata interregionale riservata alla spada cat. Cadetti/Giovani, presso il Centro fiere e congressi Vercelli Fiere, in Caresanablot - Via Vecchia per Olcenengo, 9 - Vercelli.

 

La sezione Scuola di Scherma Leon Pancaldo della Polisportiva del Finale è tornata da Vercelli davvero con un ottimo bottino, a partire dall'oro conquistato da GOSIO GIULIA che vince 6 a 5 in finale contro BELLUATI Maria Vittoria, che aveva già battutto BRAGATO LETIZIA che ha poi conquistato il bronzo nella categoria giovanissime. Invece è argento nella categoria bambine per OTTOLIA MADDALENA che purtroppo ha perso la finale contro TURLETTI Bianca. Sempre sul podio, con un ottimo 5° posto, si è classificato BRUZZONE ENEA nella categoria maschietti mentre nelle altre categorie hanno ben figurato ORIOLI SEBASTIANO - MARCHI EDOARDO - TAVELLA SERGIO- DE FERRO DORIAN - SIRELLO ARIANNA - CAVALERI MARSON BEATRICE.

 

Complimenti ai nostri atleti e a tutta la Leon Pancaldo!

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